The Partners in Crime – Chain Breakers

The Partners in Crime – Chain Breakers

I siculo fiorentini PIC, con l’amico Simone Di Maggio alla chitarra (una garanzia assoluta), arrivano al secondo album dopo Hoodoo Souls del 2018. Attivi dal 2015 in lungo e in largo hanno suonato a fianco di leggende come Demented Are Go e The Sonics.

Questo è un disco maturo, ben suonato, fatto bene in ogni cosa. Fra Rockabilly, Blues, Garage e tanto altro emerge prepotentemente la grande passione per il Rock’n’roll nelle sue più belle sfaccettature.

I brani sono dodici, apre One Way Ticket nel modo migliore, così per darvi un’idea di cosa si stia parlando, segue Cold Wind Blows, il video e singolo che accompagna l’uscita del disco, vi metto il link al video in fondo alla recensione, un pezzo veramente molto molto bello! A seguire l’impetuosa I Wanna See You Naked e a seguire la perla Hey Nick, molto bella e anche molto Stray Cats. Gli ultimi due pezzi del lato A sono omaggi ad artisti che di influenze ne hanno lasciate, molte, Howlin Wolf e Ray Charles con una versione di Mess Around che definirei strepitosa!

Il blues malato di Chain apre il secondo lato del disco, in modo inusuale, teso, cupo, il testo racconta le storie di discriminazione, offese e soprusi attraverso gli occhi di un condannato a morte.

Big River di J.Cash viene stravolta a modino, si prosegue non Needle in the Middle e ci trovo alcune similitudini con una band inglese che io ho sempre adorato, gli Sting Rays.

Si prosegue con Mother Nature Song, la canzone di madre natura dove la voce di Uccia di Censi domina il rhythm’n’blues. Glu ultimi due pezzi mi ricordano ancora e con grande piacere la band di Brian Setzer, senza fare nomi ovviamente.

Un gran bel disco, senza tanti fronzoli, suona e veste bene la vostra mente incantata, suonano molto bene e dal vivo ne parlano benissimo, cercateli e accattate il disco, ne vale la pena!

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Cold Wind Blues su Youtube:

https://www.youtube.com/watch?v=JjTNqxOGQG8