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Regista Autodidatta

Stefano Ballini Videomaker

Sono un regista amatoriale appassionato di memoria storica, amo raccontare le storie della Seconda Guerra Mondiale attraverso le emozioni dei protagonisti.
I miei video sono tutti no profit e senza fini di lucro. 

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Trippa Shake Reviews - Smalltown Tigers - Crush on You

Smalltown Tigers - "Crush on You" - LP/CD Area Pirata - Un martello pneumatico, le tre girls provenienti dal riminese, con un mini LP del 2020 "Five Things" nel curriculum, nel frattempo i The Damned sono tornati a chiamarle per farsi accompagnare nel tour europeo, cosa che ha permesso a queste ragazze di esibirsi in Francia, Belgio, Olanda e Svizzera. Il disco spiazza per tanta energia, semplicità, pochi accordi ma messi perfettamente, attenzione non fatevi venire in mente i Ramones ma qualcosa che assomiglia più a Joanna Jett, le Hole dedite al RNR o a qualcosa di più solare...la registrazione del disco fatta da Stiv Cantarelli e Robi Villa, poi le songs inviate al guru del garage di Detroit, Jim Diamond (White Stripes, Dirtbombs, Von Blondies). Dieci brani a prova di bomba, Mentre l'open Meet Me in the City prepara la strada è la title track che mette subito le cose in chiaro, riff, potenza e slancio, splendido pezzo! Ma il disco continua a martellare e per esempio I Want You pare fare proprio quello e il pezzo risulta fotonico, stesso discorso per Monster e Joey! Anche Maybe spacca, le Hole secondo me si avvicinano parecchio nella mente per arrivare a qualche ricordo di L7. Killed Myself when I was Young conclude in bellezza, donne con tanta potenza e creatività, punk, RNR o che altro? Brave!!! www.areapirata.com



Trippa Shake Reviews - The Mosquitos - "In the Shadows"

The Mosquitos - "In the Shadows" - (Area Pirata/Audioglobe) - 1985, la ROIR pubblicò la cassetta Garage Sail dove Darn Well era il pezzo principale. L'anno successivo i Monkees trasformarono il loro brano in una hit da Top 20 negli States... da quello tutti pensavano a una fiammata della band originaria, cosa che invece non avvenne... e qui partono i meriti della nostra mitica Area Pirata, ovvero il rispolvero di gioielli polverosi messi da parte e spesso, troppo spesso, finiti nel dimenticatoio. In questo disco ci sono i nastri demo del 1982 e 1983, un demo PortaStudio casalingo, mix migliori del loro EP del 1995 e sessioni in studio mai pubblicate prima. Qui mi sbilancio, perchè per prima cosa non conoscevo il gruppo, per seconda questo è quel tipo di garage che mi piace, già dall'iniziale You don't give a Hang mi piace molto la chitarra e il ritornellino... seguo con Don't Know Why spaziale, troppo bellina, un pezzo alla Beatles cantata quasi meglio, boni... non mi infamate! Qui It davvero bellina, vi prego datemi questo disco per fare la colonna sonora di un film... Darn Well mica da ridere! Pezzo che si presta benissimo alle grandi platee e i Monkees ci avevano visto giusto. Menzione anche per I'm so Ashamed, I Apologize--- ma mi fermo qui, 13 brani tutti da scoprire, a me sono piaciuti molto, e il garage io lo preferisco per metterci la macchina, per cui fatevi due conti, ma provate ad ascoltarli e poi fatemi uno squillo ore pasti. https://www.areapirata.com/prodotto/the-mosquitos-in-the-shadows/

Trippa Shake Reviews - Fuzztones Live at the Dive '85

Fuzztones - "Live at the Dive '85" - LP/CD Area Pirata - Anni '80, grande mela, RNR, Punk... chi c'è? Mad Violet, The Vipers, Mosquitos e anche e più che altro i Fuzztones. Che club, che musica, cosa? Il Dive, piccolo luogo culto di quegli anni in città, i Fuzztones nel 1985, un live, al Dive, poco prima che chiudesse i battenti. Un concerto passato alla storia, una furia RNR Garage, suoni e musiche, melodie sorprendentemente anche di band rivali come The Lyres, Cheapsktes e Chesterfield Kings. Rudi Protrudi una furia, se potete accattatevi l'edizione doppio vinile 180 grammi più coupon digitale e digipack a tre ante. Brani? Cindirella (no Calderella come alcuni my friends muratori chiamavano all'epoca) e altri classici... ma le perle sono le cover delle bands rivali che citavo prima, come Run Better Run dei Cheepskates che mi piglia bene, così come She Told me Lies dei Chesterfield Kings, ma non finisce qui... ascoltatelo, godetevelo, chiudete gli occhi e gustatevelo, immergetevi nel passato con la mente e sentirete gli odori e puzzi vari dei piccoli clubs, dei palchi sporchi di birra dove si bestemmia e rutta con una certa alternanza di classe. Bello, parecchio, e ancora più bello è che ci sia un'etichetta come Area Pirata che spolvera diamanti sonori e ve li sbatte sotto il naso, Grandi! www.areapirata.com

Trippa Shake Reviews - The Celibate Rifles - "The Turgid Miasma of Existence"

The Celibate Rifles - "The Turgid Miasma of Existence" - (LP Ed.Lim. 500) Mi sono sempre piaciuti, l'esplosività dal vivo era impressionante, ma quando li vidi a Colle Val D'Elsa erano già nel giro internazionale, qui invece parliamo del periodo precedente. Il terzo album del 1986, e qui ringrazio tanto Area Pirata per avere tirato fuori dall'armadio questo tesoro introvabile. Mi basta partire con il primo pezzo Bill Bonney Regrets, stratosferico come tiro e riff. Segue Conflict of Instinct e si decolla definitivamente verso l'alto! RNR sparatissimo in vena e nell'etere! Grandi! In Temper Temper ... mi ricordano i loro live... impetuosi! Sentinel per calmare un po' le acque e poi via come i treni! Ma che bel disco, cazzo che roba! Ci sento i Saints oppure a volte i Lipstick Killers, i Died Pretty... Sometimes e parte la bambola! JNS ancora uno spaccamento generale e mi riaffiorano i ricordi del loro live alla piscina di Colle Val D'Elsa... scusatemi, è una recensione molto personale e personalizzata ma in questo caso, come in altri, mi è difficile seguire le note che accompagnano i promo... Grazie Area Pirata, davvero! www.areapirata.com


Trippa Shake Review: Simone Lalli - Krang - EP

Simone Lalli - Krang - EP - Già positivamente colpito dai suoi precedenti lavori a nome “Muta/Larva” e “Marefermo”, questo nuovo KRANG EP, lavoro a 4 tracce uscito da pochi giorni, mi conferma ancora che Simone Lalli è sicuramente una fra le realtà più particolari e interessanti del panorama della musica elettronica toscana e non solo. Rispetto alle sue passate produzioni, mi sembra che le sonorità di KRANG EP sono un po più aperte e meno plumbeo/monolitiche, quindi una forma sonora che si avvicina più ad una sorta di IDM ma che, ovviamente, non rifiuta del tutto le cupezze martellanti e siderali. “Spuma (intro)”, è la traccia iniziale, un sinuoso viaggio mentale fra le parti di synth oscillante con strutture minimaliste ma anche con l’uso di alcuni suoni più armonici, richiami che mi ricordano i progetti della musica elettronica tedesca dei primi anni 70. “Koda”, ha un suono da colonna sonora thriller futuristica per un ipotetico libro di Philip K. Dick, ritmiche dure e gommose, intricate e asimmetriche, pura tensione pulsante. “Gas Vapori Polveri Sale Piombo” è forse la traccia più veloce, quasi uno pseudo drum’n’bass per un possibile party fatto fra i ghiacciai artici, un pattern ritmico esplosivo con un refrain squillante ricco di mistero. “Ci vedremo al Lago Acido”, già il titolo molto bello la dice tutta. Anche questa traccia sembra quasi creata per un film, un mix fra strutture sonore ipnotiche che si intrecciano creando atmosfere di tensione e di aspettative. Melodie fredde ma allo tesso tempo vivide e luccicanti, in un mid tempo ritmico a volte rotolante, che vedono l’uso di una probabile chitarra elettrica (c’è da ricordare che Simone Lalli ha suonato la chitarra nella band Flora & Fauna), con un finale in un apice chitarristico vagamente più rock…se così si può dire. Senza dubbio un ottimo lavoro. Piace
https://simonelalli.bandcamp.com/album/k-r-a-n-g-ep